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Il
2 ottobre si è svolto a Pomarance un gazebo della Lega Nord pisana.
Presenti Giulio Cesare Susini, Segretario Provinciale, Claudio Valleggi,
Consigliere Nazionale, Manuel Laurora, Responsabile MGT e Responsabile
Organizzativo per Pisa.
Il Segretario Provinciale Susini col megafono arringa
i cittadini

l'Avvocato Valleggi, Cattalini e Manuel Laurora
Pronto
soccorso o "Rischio soccorso"? Riceviamo decine di lamentele da parte di
cittadini esasperati di Pontedera, relativi al Pronto soccorso
dell'Ospedale Lotti. In estate succede che non tutti siano presenti ed i
disservizi aumentano, ma questa situazione purtroppo si verifica anche
oltre l'estate, dove se ti capita un'urgenza, dove se ti serve
assistenza immediata, ad esempio ortopedica magari trovi un solo medico
disponibile ma già occupato.
Poi c'è anche un problema di privacy, perchè ci sembra non idoneo che
davanti ad altri un cittadino debba riferire la sua situazione
personale.
E per non parlare dei soldi spesi per la seconda entrata, che ci pare
non utilizzino in molti. Crediamo che la sanità sia un diritto per tutti
i cittadini che pagano le tasse, e che i soldi debbano essere spesi con
cura assoluta.
Crediamo che un Pronto soccorso come quello dell'Ospedale Lotti, che
serve anche per tanti comuni della Valdera debba essere un vero Pronto
soccorso.
I
varchi elettronici sono stati fatti e messi in azione. Ma il centro
storico di Pisa, Borgo Stretto, Corso Italia e i due quartieri limitrofi
di sera sono sempre meno frequentabili e sempre più in mano alla
delinquenza, allo spaccio e a bande di immigrati (clandestini?), che la
fanno da padrone.
Invitiamo la sinistra e i suoi consiglieri comunali ad uscire e a farsi
una passeggiata, magari insieme ai loro figli, di sera e a notte fonda
nel centro storico pisano per vedere la situazione.
Insieme diciamo, perché purtroppo diventa pericoloso andare da soli,
figuriamoci per il gentil sesso. La Legge dalla tarda sera in poi non
vige più in quel di Pisa, vige l'illegalità e gli scontri tra
extracomunitari. Chiediamo urgentemente a chi amministra questa città ad
intensificare il controllo del territorio del centro storico da parte
dei vigili, ad oggi praticamente inesistente, e di stabilire dei
rapporti di collaborazione tra vigili e forze dell'ordine. La Legge
Bossi Fini viene applicata? Noi crediamo che ad oggi non venga applicato
neanche il minimo buon senso del vivere civile. Uscire di sera in
tranquillità e sicurezza deve essere un diritto che vale per tutti i
cittadini pisani. Chiediamo per il bene di Pisa, che queste parole siano
ascoltate da chi può prendere delle iniziative in merito e che ci sia la
stessa volontà che c'è stata con i varchi elettronici; anche per la
sicurezza e per la legalità in città.
L'abbiamo sentito
il sindaco Fontanelli, l'abbiamo visto e sentito da una emittente locale
quel che dice. Ma lo devono sapere bene i cittadini pisani che vuole
creare una "Pisa 2". Ovvero trasformare l'attuale quartiere Pisanova
Cisanello. Sapete come ha definito il Centro Storico di Pisa? Città
vecchia, tanto c'è il suo progetto e della sua maggioranza per
realizzare Pisa 2; e la cementificazione è servita. Tanto questo sindaco
nel 2008 non si ripresenterà, ma far morire il Centro Storico e rovinare
ancor di più un quartiere evidentemente si può. Saranno contente le
imprese edili, ma ci chiediamo se i cittadini interessati sono
favorevoli alla trasformazione di Fontanelli e se sono stati
interpellati i pisani. Pisanova Cisanello è un quartiere popoloso dove
la maggior parte delle aree verdi sono "verdi" e basta, senza un minimo
di buongusto e servizi per i bambini, le mamme e gli anziani. Ma tanto è
chiaro, non bastano già le costruzioni indecorose avvenute nei decenni
scorsi, per questa maggioranza bisogna costruire ancora e cementificare
per creare una nuova Pisa. Forse se il sindaco si trasferisse già da ora
a Pisanova cambierebbe idea? Siamo d'accordo per lo spostamento
dell'Ospedale Santa Chiara a Cisanello, ma contemporaneamente diciamo no
allo sfruttamento del territorio. Le aree verdi ci vogliono, vanno
mantenute e riqualificate, ce ne è una tra Via delle Torri e Via Padre
da Pietrelcina (che porta tutto il traffico sulla FI.PI.LI), che viene
addirittura definita "PARCO". Ma i Verdi in comune cosa fanno? Noi
chiediamo uno stop al cemento, un ripensamento serio da parte del
sindaco Fontanelli, in un quartiere già sfruttato al massimo in tal
senso, tra il Cnr, due centri commerciali e un sacco di automobili.
Fontanelli, vada a parlare con gli abitanti, con chi ci abita, vada tra
la gente a parlare della suo "progetto". Noi della Lega Nord - Lega
Toscana le facciamo presente che non siamo nelle vaste aree americane,
ma a Pisa in Toscana.
Posteggi a
pagamento: li avete voluti adesso teneteveli! Ovviamente non i posteggi
con le strisce blu, ma questa maggioranza che ha preso il 60% di voti di
pontederesi; molti dei quali adesso si lamentano. Certo in campagna
elettorale si erano guardati bene dal dirvi che avrebbero spostato la
casa dei minori fuori del ponte, che avrebbero trasformato la zona
stazione in un ghetto pieno di extracomunitari, che avrebbero tolto
anche quei pochi posti liberi rimasti in centro per parcheggiare... e
chissà cosa ci aspetta ancora?... E soprattutto senza mai interpellare i
consigli di quartiere e i residenti. Inoltre non vediamo per quale
ragione se si aumentano di 240 i posti a pagamento per auto non si debba
diminuire la tariffa oraria in modo che i maggiori sacrifici di tutti
siano in parte ricompensati e non diventino un regalo nelle casse del
gestore. Ma noi siamo soltanto opposizione fuori dal palazzo, certo ci
batteremo come abbiamo sempre fatto contro scelte che ricadono sui
cittadini, soprattutto i più deboli economicamente, sui pendolari e su
chi abita nelle frazioni. Ma se continuate a votare e a dare fiducia a
questa coalizione, difficilmente le cose cambieranno.
Che affare,
motorini a metà prezzo!
Pagando un lavoratore 70 Euro al mese per 70 ore settimanali si può
vendere da noi un motorino a 1.000 Euro.
La Cina, per chi non l'avesse capito, produce tutto di ciò che abbiamo
bisogno; dal pomodoro all'automobile.
Ma la nostra gente, i nostri EX operai Piaggio e
dell'indotto se li potranno comprare i nuovi motorini da 1.000 Euro?
Siamo
d'accordo sulle ZTL in città, preservare il centro storico pisano è
importante, anche perché oggi in quasi tutte le città europee i centri
storici sono pedonalizzati; ma sulle strisce blu ed i parcheggi non
siamo convinti.
Troppe, nella fascia intermedia tra il centro storico ed i quartieri
bisognerebbe riportare le strisce bianche; ovvero quelle su cui non si
paga.
La nostra proposta in merito ai parcheggi è quella delle strisce
bi-colore. Su ogni strada comunale, a destra le strisce blu a pagamento
ed a sinistra quelle bianche su cui non si paga nulla. Certo,
entrerebbero meno soldini nelle casse comunali e di chi gestisce i
parcheggi; ma si andrebbe incontro alla cittadinanza. La Lega Nord -
Lega Toscana di Pisa, pur non avendo ancora una rappresentanza
all'interno del Palazzo Gambacorti, propone all'attuale amministrazione
di valutare nel merito una possibile soluzione. Francamente non è
possibile per i pisani pagare tutto e sempre, visto che a parte una
porzione del Lungarno Guadalongo, si paga ovunque per parcheggiare
l'auto.
La città di Pisa in zona stazione, tra Via Vespucci e traverse
limitrofe, la vediamo sempre meno pisana e sempre più multietnica, ma
oltre a quest'aspetto la vediamo sempre meno frequentata da pisani e
turisti che la attraversano e sempre più in stato di degrado e
abbandono. Call center ovunque, gestiti da soli africani e una serie di
negozi cinesi. Viavai di "Vu cumprà" che entrano vuoti ed escono pieni
di prodotti "made in China". La sera tutti barricati in casa, gli
spacciatori che la fanno franca e i controlli che si vedono come le
mosche bianche. Nulla da ridire riguardo ai Call center e negozi cinesi
se gestiti da persone in regola e che pagano le tasse, ma il degrado si
avvicina guarda caso sempre più in queste vie centrali.
Anche la pulizia dei marciapiedi e strade non sono delle migliori, tra
Via Vespucci, Via della Spina e Via Fratti, i cani trasformano ogni
giorno questa zona già compromessa in una via piena di escrementi, non
per colpa dei migliori amici dell'uomo, ma per il senso civico
inesistente di alcuni loro padroni. Ogni mattina persone che lavorano,
pendolari, anziani e le poche mamme rimaste nella zona con i loro
passeggini sono costrette a fare uno slalom continuo e camminare in
mezzo alla strada dove passano le automobili. Due problemi, pulizia e
controllo del territorio, che essendo svolti in modo non sufficiente
fanno sì che la zona diventi off limits e che sempre più famiglie
lascino il quartiere, chiudendo di conseguenza attività e negozi di
pisani. Andremo a comprare solo dai cinesi e a telefonare all'estero
dagli africani; ma fino a che punto?
La zona Stazione sta morendo, ed è un segnale che anche Pisa sta
perdendo la sua identità e le sue radici; la Lega Nord pisana cercherà
in tutti i modi di tutelare i cittadini e preservare la nostra cultura,
che in decenni di menefreghismo, ed oggi per convenienze politiche; sta
portando a dimenticare la nostra storia.
La Lega Nord di Pisa chiede urgentemente al premier Berlusconi di
attuare una politica ed opposizione ferrea contro gli accordi di
Pechino. Una scesa in campo diretta del Premier attuando pressioni su
tutte le capitali europee. Chiediamo misure antidumping severe ed
articolate, etichettatura e tracciabilità delle merci e delle materie
prime con identificazione obbligatoria del luogo di origine. La Lega
Nord pisana vuole battersi in difesa delle piccolissime, piccole e medie
aziende, che sono la vera economia sana del Paese e della provincia
toscana. Nel paese sono a rischio circa un milione e trecentomila posti
di lavoro nel calzaturiero e tessile; nella provincia di Pisa sono
presenti moltissime aziende di questi settori in crisi e che vogliamo
aiutare a resistere per non perdere economia toscana e posti di lavoro.
I recenti accordi firmati da Mandelson, rappresentano l’ennesimo attacco
all’intero settore manifatturiero italiano e toscano. La valanga di
merci cinesi che si prepara ad arrivare nei porti italiani? Questo
potrebbe portare al collasso di diversi settori interessati. A partire
dal primo Gennaio 2006 oltre 87 milioni di capi di abbigliamento oggi
fermi alle frontiere invaderanno il mercato senza difficoltà entrando
anche nel giro della grande distribuzione coperte dalle loro forti lobby
internazionali. Anche Ottavio De Renzis, titolare della Fibretex
maglierie pratesi, ha dichiarato che se non si imporrà il ‘ made in
italy’ si rischierà il collasso e la fine del lavoro. Ci vuole decisione
e forza ed anche spregiudicatezza per porre un limite. La battaglia con
la Cina va comunque vinta con la qualità industriale che noi abbiamo, ma
competere con chi ha assenza di regole e diritti dei lavoratori è una ‘
guerra ’ persa in partenza . E l’Europa? E il programma del futuro
governo Prodi cosa dice? La Lega Nord pisana, d’accordo con i suoi
esponenti al governo cerca di portare la linea della massima fermezza.
Sulla richiesta del Consiglio Comunale pisano per la nomina da parte
di Carlo Azeglio Ciampi di senatore a vita a Elio Toaff interviene il
Commissario Provinciale della Lega Nord Pisa Giulio Cesare Susini <<
Singolare come da un lato la classe dirigente progressista della nostra
città si pronunci tanto favorevolmente verso un esponente della cultura
ebraica, personalità indubbiamente di alta levatura morale, mentre al
contrario, alcune componenti della “base” ben radicata nelle Università,
si sono in passato dimostrati in maniera eclatante antisionisti ed
antiebraici. Prima di farsi belli con simili iniziative provino perciò
ad educare alcuni tra i loro adepti >>. << Voglio infine
ricordare – termina Susini – come decine di migliaia di cittadini
stiano avallando la stessa nomina per una personalità che ha dato grande
prestigio alla nostra terra: la scrittrice toscana Oriana Fallaci.
Invitiamo quindi Ciampi a non aver orecchie solamente per una parte
politica ma a ricoprire pienamente il proprio ruolo di garante, con
coraggiosa imparzialità >>.
A Pisa la Lega Nord Toscana schiera sei nomi, sei persone dalla
faccia pulita.
Partiamo dal capolista, Giulio Cesare Susini, conosciuto ai più come
Perollini, proprio per l’antica attività commerciale di Pontedera.
Il secondo candidato è il professor avvocato Claudio Valleggi, nato a
Pisa e residente a Pontedera, già Assessore al Comune di Lucca per il
Federalismo sino al 2004.
Il terzo candidato è Angela Davini, casalinga di Pisa nata nella
provincia lucchese.
La quarta candidata è Stefania Guelfi, pisana, dottoressa laureata in
medicina, molto stimata nell’ambiente ospedaliero e residente in quel di
San Giuliano Terme.
Il quinto candidato è Marco Tognetti, artigiano ed idraulico. L’ultimo
dei sei candidati è Danilo Cattalini, operaio enel residente a Pomarance.
Abbiamo avvicinato le donne alla politica con due ottime candidature, ed
abbiamo proposto ai Cittadini di Pisa e degli altri 37 Comuni della
Provincia pisana dei candidati che rappresentino sia la Città e la
Provincia di Pisa in Regione, sia le diverse culture ed esperienze
lavorative.
Sono candidati dalle facce pulite che in Regione Toscana possono
apportare quella schiettezza e voglia di cambiare che ormai tanti
toscani si aspettano.
Grande successo Domenica scorsa (9 gennaio 2005 ndr) per la Lega Nord
Pisa presente a Pontedera con due gazebo di protesta in Piazza Curtatone
e Montanara per raccogliere firme contro l'ingresso della Turchia nella
Comunità Europea ed in favore di un referendum popolare. Riportiamo qui
di seguito le foto della manifestazione, tra i tanti si sono distinti il
Segretario Provinciale di Pisa Giulio Cesare Susini, il Coordinatore
Provinciale del Movimento Giovani Toscani di Pisa Manuel Laurora, l'ex
Assessore al Federalismo del Comune di Lucca prof. Claudio Valleggi ed
il Coordinatore del Movimento Giovani Toscani di Firenze Lorenzo Proia
Come al solito, la tanto sbandierata accoglienza della sinistra nei
confronti degli stranieri si squaglia come neve al sole di fronte alle
oggettive "difficoltà" della convivenza multi-etnica.
Così, il Comune di Pisa, per liberare il proprio territorio dalla
presenza di alcuni nomadi arriva a spendere quasi 800 milioni delle
vecchie lire per comprare una villa a Forcoli da assegnare agli zingari,
non avendo il coraggio di perseguire semplicemente una politica di
accoglienza solo per chi si comporta da bravo ospite.
Ovviamente nessuno ha voluto prima informare i residenti di Forcoli, che
hanno reagito con l'entusiasmo che contraddistingue sempre chi sa che il
proprio paese sarà rallegrato da una festosa presenza multi-culturale di
una comunità nomade: rivolta, proteste e petizioni.
Ci chiediamo perchè i sindaci dell'area pisana, fautori della
solidarietà, non vogliano dare il buon esempio ospitando a casa loro
almeno un paio di nomadi a testa: in questo modo la villa di Forcoli
potrebbe essere rivenduta e il denaro ricavato essere investito a favore
dei cittadini di Pisa, per la gioia del loro Sindaco che piagnucola
sempre contro i presunti tagli del governo Berlusconi.
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